E-learning blue collar: impossibile farne a meno

Quando si parla di E-learning in azienda si pensa sempre al personale degli uffici, al middle management, ai manager. E i colletti blu? Per troppo tempo sono stati trascurati dai processi di formazione digitale, finché qualcosa non è cambiato.

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Sommario

Perché l’E-learning per i blue collar?

Operai specializzati, macchinisti, autotrasportatori, artigiani qualificati sono solo alcune delle professioni cui comunemente si fa riferimento parlando dei blue collar. Si tratta di lavori che si sono evoluti nel tempo, fino a divenire professioni a elevata meccanizzazione o sottoposte a specifiche procedure.

Anche per questo, buona parte della formazione dei reparti in cui lavorano queste figure professionali ha dovuto seguire una specializzazione continua. E quale miglior modo dell’E-learning?

In grado di essere ubiqua ma allo stesso tempo non invadente, la formazione digitale può offrire ai “colletti blu” contenuti professionalizzanti, finalizzati ad accrescere le competenze tecniche e non solo. La loro fruizione, perfettamente sincronizzabile con i ritmi lavorativi, non ha tempi o spazi dettati da una tabella di marcia precisa e riesce a adattarsi bene a una vita in movimento, al lavoro su turni o all’assenza di uno spazio dedicato al training.

Ma E-learning per i blue collar significa anche un’esplosione di potenziale prima d’ora inimmaginata: l’accesso alle intranet e agli LMS aziendali permette a qualsiasi lavoratore di comprendere al meglio l’importanza della formazione continua.

Inoltre, la libertà garantita agli utenti su queste piattaforme permette di intervenire in prima persona sulla propria formazione, senza limitarsi ai contenuti strettamente propedeutici al lavoro, affiancando così del materiale di natura differente. Questo approccio – magari imperniato su un solido percorso di microlearning e con la giusta spolverata di gamification – consente ai blue collar di divenire i fautori della propria crescita in azienda.

Intranet blue collar

Blue collar sempre più specializzati

Se è vero che il termine blue collar – in origine  – faceva esplicitamente riferimento agli operai, è anche vero che il suo significato si è ampliato col passare degli anni, arrivando a includere un ventaglio di professioni più ampio. 

Tra i “colletti blu” oggi vengono annoverate anche categorie di lavoratori come – ad esempio – il personale tecnico specializzato che viene delocalizzato o che spesso lavora come trasfertista, i dipendenti delle imprese di pulizie, gli autisti e gli autotrasportatori. 

Si tratta di personale operativo la cui formazione, fino a qualche tempo fa, si concentrava principalmente su aspetti strettamente lavorativi: procedure e norme, uniti immancabilmente ai corsi sulla salute e sicurezza sul lavoro; svolti generalmente in aula, spesso a causa dell’assenza di una postazione dedicata e programmati in momenti stabiliti.

L’aumento della specializzazione di questi ruoli, tuttavia, ha gradualmente richiesto una formazione sempre più frequente e puntuale. Ecco che allora è entrato in gioco l’E-learning, in grado di raggiungere in maniera continua un numero sempre più elevato di lavoratori. Fondamentale, per questa transizione, è stata ovviamente l’evoluzione tecnologica e digitale che ha permesso a ciascuno di questi professionisti di avere in tasca uno strumento che gli permettesse facilmente di accedere al proprio percorso formativo: un semplice smartphone.

Il rapporto sempre più stretto tra persona e smartphone ha, infatti, creato un livello di digitalizzazione sufficiente – oltre che un canale adeguato – alla fruizione dei corsi in modalità digitale.

I vantaggi dell’E-learning per i blue collar

Il mondo dell’E-learning ha così concesso ai blue collar molteplici possibilità di crescita e di perfezionamento, grazie ai suoi innumerevoli vantaggi: formazione su larga scala, dovunque e in qualsiasi momento,  e – allo stesso tempo – alti livelli di personalizzazione sulla base di un inquadramento iniziale.

Pensiamo, ad esempio, all’onboarding dei dipendenti nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata). Prima tutti i neoassunti venivano radunati in una stanza e dovevano seguire il corso nella sua interezza, indipendentemente dalle loro competenze pregresse. Ora, dal proprio smartphone, ciascuno può compilare un questionario di valutazione preliminare che lo proietterà in momenti diversi del corso: questo si traduce in un minore dispendio di tempo per l’utente e nell’aumento della sua soddisfazione.

Sempre dal lato dell’utente, è importante considerare come una maggiore libertà nella gestione della propria formazione porti con sé anche una migliore attitudine verso le attività da svolgere, aspetto che – tra le altre cose – può aiutare a evitare rischi come il burnout.

A sostegno della formazione E-learning dei blue collar si aggiunge anche la sua convenienza economica, legata principalmente alla possibilità di ottimizzare percorsi, riutilizzare contenuti, aggiornare i corsi già prodotti con uno impegno (di tempo e denaro) ben minore di quello richiesto per tenere un corso di aggiornamento in presenza.

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Oltre la formazione obbligatoria

Come abbiamo visto, una delle caratteristiche peculiari dei blue collar è l’alto livello di specializzazione. Questo aspetto ha un impatto anche sulla progettazione dei percorsi di formazione a loro dedicati: non si tratta più di pensare solo a impostare un adeguato on boarding e rispettare le normative sui corsi di aggiornamento, quanto piuttosto di sviluppare la consapevolezza che la formazione dei blue collar debba spingersi ben oltre il perimetro della necessità e dell’obbligatorietà.

Uno dei limiti culturali relativi alla formazione dei blue collar sta nel percepirli come poco “raggiungibili” dalla formazione in quanto, il più delle volte, si tratta di professionisti in movimento, che passano la maggior parte della giornata lontani dalla scrivania. Partendo da uno scenario di questo tipo non è difficile immaginare un percorso di formazione come un elemento di disturbo, di interruzione di altre attività.

I blue collar e la formazione in tema di sicurezza

Quando si parla di percorsi di formazione per i blue collar un’attenzione particolare merita il tema sicurezza. È fondamentale in ogni ambito, ma nel caso dei “colletti blu” è motivo di maggiore attenzione, poiché si parla di professionisti che svolgono spesso attività con rischi di sicurezza più elevati rispetto ad attività in ufficio.

Un primo aspetto a cui dare rilievo è la necessità di spostare il focus sull’etica piuttosto che sulla conformità. La prima si concentra su ciò che è giusto, la seconda su ciò che è conforme alle leggi o ai regolamenti in vigore. Entrambe sono importanti, ma quando si parla di persone l’etica deve prevalere e, nel caso specifico, si deve fare in modo che i momenti di formazione sulla sicurezza dei blue collar non siano solo quelli obbligatori per legge, ma si estendano a un ventaglio di corsi più specifici su argomenti corollario come ad esempio ambiente, ecosostenibilità e life-work balance.

Questo compito è sicuramente facilitato dall’E-learning, che apre le porte a un apprendimento asincrono, dislocato, indipendente e personalizzato.

Noi di Frog, ad esempio, per rispondere a questa esigenza abbiamo raccolto i nostri corsi in un unico catalogo dedicato: Moocca. Un corposo numero di titoli, suddivisi in categorie, con cui è possibile realizzare dei percorsi formativi specifici che spaziano da tematiche obbligatorie fino a quelle a corollario, altrettanto fondamentali. 

Una riflessione della medesima natura merita il tema dell’aggiornamento. I blue collar sono professionisti sul campo, hanno competenze tecniche e un livello di specializzazione sempre più ampio.

Questa premessa rende necessaria la piena consapevolezza da parte delle aziende e dei lavoratori stessi della necessità di intensificare i corsi di aggiornamento sfruttando le enormi funzionalità dell’E-learning.

Fabbrica

E-learning per i blue collar: metodologia e strumenti

Avendo visto che l’E-learning risulta essere l’approccio vincente per l’apprendimento di nuove competenze, è doveroso ora chiedersi quali metodologie e strumenti rispondano meglio alle esigenze di aziende e lavoratori. Che si tratti di corsi sulla sicurezza, corsi di carattere più tecnico o corsi puramente contenutistici, un’impostazione molto efficace è sicuramente quella basata sul microlearning.

Non si tratta solo di godere dei benefici nati dalla suddivisione del contenuto formativo in piccole unità, quanto piuttosto di rendere il lavoratore autonomo nella gestione del percorso da intraprendere. Optare per contenuti agili e veloci, infatti, svincola il momento formativo dal computer e dalla rete fissa – quindi dalla scrivania – e lo affida agli onnipresenti smartphone e ai tablet.

La possibilità di seguire corsi di formazione da mobile rende l’utente autonomo nella scelta dei tempi e delle modalità di formazione. Inoltre, la specificità dei moduli formativi del microlearning consente di avere non solo i contenuti on demand, ma di reperire le informazioni in tempi molto brevi all’interno di una sezione specifica, contenuta e non dispersiva.

Un altro significativo vantaggio del microlearning è favorire la capacità di apprendimento di procedure e prassi, che diversamente potrebbero risultare pesanti o noiose. In questo modo, la formazione risulterà più facile e immediata.

L’impegno delle aziende, in questo caso, è ovviamente quello di rispondere alle esigenze formative dei lavoratori mettendo a loro disposizione tecnologie specifiche. Inoltre, data per assodata la necessità del superamento di un approccio che antepone le ragioni della conformità normativa a quelle dell’etica, le tendenze della formazione sulla sicurezza si orientano sempre di più verso l’apprendimento continuo. Questo dato rafforza la necessità di strumenti che siano in grado di eseguire il tracciamento di ogni singolo utente, per avere informazioni precise sul suo livello di preparazione e il suo andamento nell’acquisizione o nell’aggiornamento di competenze.

Formazione per tutti

Alla luce di quanto detto, il messaggio andrebbe gridato: la formazione deve essere continua, piacevole, agevole e per tutti! Pertanto, il compito di chi ha cura delle persone all’interno delle aziende è quello di metterle nelle condizioni di percepire l’apprendimento come un compagno di viaggio, sempre presente ed efficiente. Un apprendimento accessibile, tecnologicamente agile e strutturato in modo interessante per l’utente.

Academy, Mooc e molti altri strumenti possono rispondere pienamente a questa necessità.

Per i curiosi che vogliono sapere, i dubbiosi che vogliono sbirciare e i concreti che vogliono applicare… noi siamo qui!

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