I trend No code – Low code nel mercato italiano

No code e Low code sono le due facce della stessa medaglia, quella che permette a chiunque abbia una buona idea (o quasi) di operare come sviluppatore senza che lo studio dello sviluppo di app e siti gravi sul risultato finale. Grazie all’uso di interfacce grafiche che permettono di assemblare componenti già pronti, la nuova frontiera dello sviluppo per tutti è stata conquistata e si espande ogni giorno che passa. Come si posiziona il nostro paese in questo percorso di semplificazione dei processi di sviluppo informatico?

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Trend no code

Sommario

Come sta accogliendo il mercato italiano il No code - Low code?

A livello mondiale, il mercato No code e Low code è in espansione e continua evoluzione, anche grazie alla sempre maggiore richiesta di queste modalità di sviluppo da parte delle aziende.

Secondo l’analisi redatta da Gartner, dal 2019 al 2021 il mercato No code – Low code ha visto una crescita del 23%, affiancata ovviamente da un sempre maggior numero di applicazioni sviluppate. Numeri che sono destinati a crescere quest’anno, anche grazie alla sempre maggior popolarità e richiesta di queste tecniche.

Si inizia già a parlarne come qualcosa di fondamentale. Le aziende hanno iniziato ad acquistare e internalizzare piattaforme No e Low code e ci si aspetta (sempre secondo Gartner) che entro il 2023 il 50% delle aziende si appoggerà a queste modalità di sviluppo.

Com’è la situazione in Italia?

Il mercato italiano può non essere sempre al passo con quello internazionale ma una cosa è certa: si è accorto dell’importanza rivestita dallo sviluppo Low code e No code; forse più di questa seconda modalità, che ha trovato maggior riscontro sia tra le aziende sia tra i citizen developer.

In un sistema che si autoalimenta, quindi, cresce la domanda di app personalizzate da parte delle aziende che possono così produrre da sé i propri contenuti digitali.

Non solo. La trasformazione digitale, in Italia, è ormai una certezza. Lo stato pandemico degli ultimi anni ha accelerato una tendenza che forse fino ad allora stavamo vivendo solo in modo molto marginale. L’Italia potrebbe non riuscire a tenere il ritmo degli altri Paesi, così come potrebbe incontrare qualche difficoltà nel raggiungere un certo grado di rifinitura, ma questo non la posiziona al di fuori di questa direttrice principale.

Si tratta di un processo ormai avviato che ha subito messo in luce una falla del sistema: la carenza di sviluppatori. Il citizen developer, con i giusti strumenti, può sopperire alla carenza di professionisti esperti senza ingenti nvestimenti nella formazione.

Ecco allora che questa esigenza si incasella nella tensione all’innovazione, fornendole una grande propulsione. Se anche la trasformazione digitale non dovesse procedere alla velocità prevista una cosa è certa: non sarà così per Low code e No code.

Mooc significato

Esiste un trend No code - Low code italiano?

Analizzando il mercato italiano dello sviluppo No code e Low code alla ricerca di una direttrice viene spontaneo indicare come elemento rilevante, in un modo un po’ tautologico e autoreferenziale, il fatto che simili metodologie di sviluppo vengano accolte e sfruttate. Le loro caratteristiche e le opportunità che le accompagnano donano loro una posizione preferenziale per una parte del mercato italiano.

Se questo da un lato crea un forte stimolo sul versante della produzione (e dell’impiego, verrebbe da dire), favorendo la crescita di sviluppatori freelance che fanno pratica ed esperienza con queste modalità, dall’altro impatta su quello dell’integrazione tra software, che si stanno evolvendo in un’ottica più smart che guarda allo sviluppo drag-and-drop.

No code e Low code diventano allora strumenti rilevanti non solo per le grandi aziende intente nella digitalizzazione, ma anche per le startup, che possono così abbracciare uno strumento molto potente dai costi piuttosto contenuti.

Certo, sviluppo No code e Low code non vuol dire (e non deve voler dire) solo citizen developer, per motivi di know-how e di skill senza le quali si rischierebbe di immettere sul mercato app con gravi falle sui due dei versanti più rilevanti: la sicurezza e la privacy. 
Rimane quindi sempre fondamentale la figura dei Pro coder, i professionisti dello sviluppo, sia che si occupino del lavoro di codifica (producendo il codice degli elementi necessari, più o meno personalizzati, che poi verranno assemblati tra loro) o di “non-codifica”, sia che facciano parte del quadro con il ruolo di consulenti o designer.

Comparti di maggior sviluppo No code e Low code

Giunti fin qui, si apre la strada a un’altra riflessione: in quali comparti si sta sviluppando maggiormente il linguaggio No code e Low code?

Come anticipato,  il 2020 è stato il banco di prova di resistenza di molte aziende, molte delle quali per salvarsi dalla crisi  hanno scelto la strada della digitalizzazione, adottando tecnologie molto innovative.

Per chi era già immerso, anche solo parzialmente, nella digitalizzazione, questo processo è stato sicuramente più facile e veloce. Altri settori, ancora lontani da certe visioni futuristiche, hanno dovuto faticare un po’ di più in quanto, mancando gli strumenti idonei alla trasformazione, è stato necessario adattare le tecnologie a disposizione a vecchi sistemi analogici.

In questo quadro di cambiamenti le piattaforme – soprattutto quelle No code – non hanno faticato a emergere come soluzioni di punta.

Intranet UX UI

Settori maggiormente coinvolti

Lo scenario pandemico – quasi superfluo ribadirlo – ha veicolato, e soprattutto accelerato,  l’innovazione in diversi settori.

Tra i principali possiamo sicuramente soffermarci sui seguenti.

Assicurativo

In questo campo il linguaggio No code ha svolto una funzione determinante. Il settore, infatti, fino ad appena due anni fa non godeva di un’ottima reputazione in termini di agilità dei processi e velocità delle procedure. Oggi, grazie all’apporto degli strumenti No code, consente alle aziende del settore non solo di restare sul mercato, ma anche di operare in modo più smart, vantaggio non trascurabile anche per reggere il confronto con le new entry digitali.  Le piattaforme No code sono all’origine di molte opportunità nel settore assicurativo, non ultima quella di focalizzarsi sui prodotti e servizi senza sprecare tempo e soldi per sopperire alle mancanze di tecnologie obsolete non più funzionali.

Assistenza sanitaria

Il comparto protagonista della crisi sanitaria è stato anche al centro di processi innovativi non indifferenti. L’adozione di piattaforme No code e Low code ha consentito la velocizzazione dei processi che coinvolgono personale medico, pazienti e fornitori. Ricordiamo inoltre l’utilizzo delle piattaforme No code per le visite virtuali user-friendly con cui gli operatori sanitari possono seguire i pazienti senza farli muovere da casa, a vantaggio del tempo e del denaro di tutti.

Bancario

Il settore bancario ha seguito un iter molto simile a quello assicurativo, sebbene le applicazioni di mobile banking abbiano già  innovato le modalità di interazione tra gli utenti e i servizi offerti. Anche in questo caso il ventaglio di opportunità offerto dalle piattaforme No code e Low code è molto esteso e volto a soddisfare gli standard degli utenti anche in termini di privacy e protezione dati.

Produzione

Il must di ogni produttore è quello di mettere sul mercato nuovi prodotti, in modo veloce e frequente. Alla luce di questa premessa, i vantaggi offerti da Low code e No code non lasciano spazio a dubbi sull’imprescindibile necessità della loro adozione.

Vendita

La diffusione dell’e-commerce precede non di poco la pandemia, grazie ai vantaggi di tempo, comodità e costi che indubbiamente presenta. Tuttavia, prima che il Covid-19 spaccasse la storia, alcuni produttori continuavano a puntare sulla vendita al dettaglio in presenza. Oggi grazie ad applicazioni e siti web realizzati su piattaforme No code e Low code anche i più restii si sono saputi adattare al cambiamento necessario.

La strada intrapresa da molti settori sembra condurre ad un’adozione sempre più massiccia e diffusa del No code e Low code. Dopo questa rapida disamina dei comparti travolti dalla necessità di una trasformazione, vediamo ora, in generale,  i campi di applicazione nel mercato italiano.

Intranet in cloud

Campi di applicazione No code e Low code nel mercato italiano

Dopo aver analizzato i settori che hanno subito un’accelerazione grazie all’adozione di No code e Low code, è bene ribadire che i vantaggi sinora approfonditi, e ormai assodati, di queste piattaforme allungano di molto l’elenco dei settori e dei campi di applicazione coinvolti.

Per citare i più noti, nel mercato italiano (ma non solo):

  • Istruzione;
  • Energia;
  • Pubblica amministrazione;
  • Sanità e ricerca scientifica;
  • Farmaceutico;
  • Telecomunicazioni.

La rapidità con cui stanno evolvendo le cose fa ben sperare in un futuro in cui il ruolo del No code e Low code sarà sempre più preponderante.

Le finalità di sviluppo di applicazioni e prodotti No code - Low code

Non è difficile immaginare come tra le principali finalità di sviluppo di applicazioni e prodotti No code e Low code spicchi l’incredibile opportunità di ottimizzare procedure, tempi e costi.

D’altro canto, le piattaforme Low code e No code rappresentano il virtuoso punto d’incontro tra le due opzioni in precedenza percorribili: affidare lo sviluppo del software a sviluppatori professionisti oppure comprare prodotti standardizzati da un fornitore. Insomma, siamo di fronte all’opportunità di far incontrare a metà strada il prodotto su misura – costoso e realizzabile in tempi non brevissimi – con quello low cost, economico ma non tarato sull’esigenza specifica. In medio stat virtus:  Low code e No code.

low code no code campi di applicazione

Frog-code

In Frog crediamo nelle grandi potenzialità offerte da queste modalità di sviluppo ed è per questo che abbiamo avviato una solida partnership con Betty Blocks, una delle piattaforme leader per lo sviluppo No code e Low code a livello mondiale.

E tu? Sei convinto che Low code e No code siano la soluzione ideale per la tua azienda?Il tandem Frog-Betty Blocks può fare al caso tuo, affiancandoti nello sviluppo di software secondo le tue esigenze ma sempre senza perdere di vista aspetti rilevanti come coerenza, funzionalità e sicurezza.

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