Storytelling nell’E-learning: l’arte di saper raccontare storie

Lo storytelling è una tecnica che, attraverso gli strumenti narrativi, permette di raccontare in modo efficace e memorabile. In questo articolo vedremo in che modo si applica all’E-learning e quali benefici porta all’apprendimento.

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Storytelling E-leaning

Sommario

Prima di iniziare

Avete mai letto l’incipit di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, di Italo Calvino? Prima di proseguire con la lettura di questo articolo sullo storytelling nell’E-learning, vi consiglio di recuperare quel testo. Aprite il libro e accantonate per un attimo il computer. Se vi fa comodo, in alternativa lo trovate qui. Ci rivediamo fra poco!

Cosa c'entra Italo Calvino con lo storytelling?

Ora che avete passato qualche minuto in compagnia di Italo Calvino, la prima domanda che vorrei farvi è: Cosa vi evoca quel testo? Che sensazione avete provato leggendo l’incipit?

Perché da qui partiamo, per parlare di storytelling.

Calvino in poche righe cala il lettore nell’esperienza immersiva della lettura, dove esistono il libro, la storia e niente altro. Probabilmente, leggendo, avete disegnato nella vostra mente tutto ciò che lo scrittore ha evocato, trovandovi nella dimensione che lui descrive. È molto raro riuscire a creare un ambiente così rarefatto. Lo era negli anni Settanta, quando Calvino ha pubblicato questo romanzo, lo è ancora di più oggi, con tutte le distrazioni che abbiamo. Concedersi di allontanarsi dal proprio contesto per abbandonarsi del tutto alla lettura sembra un’operazione utopistica. Capirete però che ogni scrittore ambisce a raggiungere questo traguardo e Calvino lo dichiara apertamente, dando istruzioni chiare a chi sfoglia le prime pagine del suo testo, aiutando anche solo con la mente a disegnare l’isolamento benefico della lettura.

Bene, la stessa cosa dovrebbe succedere con i corsi E-learning.

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Cos'è lo storytelling

Iniziamo dal principio, ripassando di cosa parliamo quando parliamo di storytelling. Letteralmente e semplificando si tratta di raccontare storie capaci di evocare emozioni e quindi accendere l’attenzione di chi sta leggendo. Nel marketing è una tecnica strausata, basta guardare un qualsiasi spot pubblicitario per comprendere di che cosa sto parlando: un/una protagonista ha un problema e il prodotto pubblicizzato lo risolve. Sembra facile fino qui, vero? Solo che spesso il termine storytelling viene utilizzato fuori posto: non basta scrivere bene per fare storytelling. Come abbiamo detto, lo storytelling contiene prima di tutto una storia (oppure i suoi elementi), mentre noi, il più delle volte, ci limitiamo a illustrare, elencare o descrivere qualcosa, che siano prodotti o concetti.

Nell’E-learning accade la stessa cosa. Mettiamo che la vostra azienda debba formare i dipendenti su un aggiornamento interno. Qualcosa di molto noioso ma anche obbligatorio, a cui tutti dovranno sottoporsi, nessuno escluso. È difficile, vero, pensare di costruire una storia coinvolgente intorno a un aggiornamento del genere? Ve lo confermo: lo è. Ma non lo dovete fare voi, ce ne occupiamo noi, che è il nostro mestiere. E non che questo renda banale inventare storie dove non ci sono, ma abbiamo gli strumenti per poterlo fare e ora vediamo come.

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Raccontare una storia che non c’è

Prima di tutto, ci sono casi in cui una storia, davvero, non c’è. E come si fa allora? Si semplifica. Spesso i corsi sono farciti di paroloni incomprensibili o accessibili solo agli addetti ai lavori. Termini tecnici, il famoso “aziendalese”, per farvi un esempio, oppure gli altrettanto famosi cliché descrittivi… se vi dico “Leader di settore” vi sanguinano le orecchie? Spero di sì. Ecco, quindi, un esempio di cliché descrittivo, per dirla come la writing coach Annamaria Anelli. Sono quelle definizioni così tanto abusate che hanno perso qualsiasi significato: non forniscono informazioni riguardanti il soggetto della descrizione. Le parole complicate così come le descrizioni banali, non comunicano niente, è quindi impossibile che portino concetti da ricordare e imparare. Quanti leader di settore avete incontrato nella vostra carriera? Secondo me tantissimi, ma quelli che vi hanno veramente colpito per la loro competenza sono di sicuro pochi… e probabilmente non si sono autodefiniti così.

Un nuovo modo per suscitare emozioni nei corsi E-learning

Quello che la scrittura deve fare, sempre, è suscitare emozioni. E so che un aggiornamento interno apparentemente tutto fa tranne accelerare i battiti cardiaci, ma capiamo meglio che cosa voglio dire.

Di sicuro quell’aggiornamento risolve dei problemi, la chiave è quindi indagare quali miglioramenti porterà a chi fruisce il corso. Bisogna mettersi dalla loro parte! Chiarezza, sincerità, sintesi, concretezza, le chiavi sono queste: dovremo parlare davvero a chi dovrà seguire il nostro corso e capire in che modo questo andrà a migliorare la loro vita lavorativa. Riportare gli argomenti su un piano quotidiano e reale, nel quale le persone possano ritrovarsi è importantissimo, dovremo parlare la loro lingua, se ci areniamo sull’idea che “tanto è un corso obbligatorio”, chi fruisce la formazione lo percepisce dalla prima riga e avremo perso il nostro pubblico ancora prima di addentrarci nel tema principale.

Lo storytelling nell’E-learning deve essere in grado di aprire mondi a chi segue i corsi: non si ricordano le slide, ma le storie e le emozioni. Quindi è importante umanizzare i contenuti e condurre verso luoghi che le persone conoscono e di cui si fidano.

Storytelling E-learning

Gli strumenti dello storytelling nell’E-learning

In questo, facendo corsi, siamo in un certo senso facilitati: possiamo usare le parole, sia scritte che vocalizzate. Perché va bene leggere, ma anche ascoltare è importante per memorizzare i concetti. Nel progettare corsi E-learning, però, abbiamo a disposizione anche altri strumenti, ovvero le immagini, i video e le interazioni. Sono gli elementi che utilizziamo per accompagnare le persone all’interno del percorso formativo. Si può fare rientrare tutto nel “pacchetto storytelling” che riguarda la formazione E-learning.

Storytelling nell’E-learning in pratica. Esempi

Vi faccio un esempio partendo da un corso su GDPR e Cybersecurity che abbiamo realizzato per un cliente qualche mese fa. Sono temi molto attuali e sempre fondamentali da tenere a mente, soprattutto se si lavora in azienda. Il corso non doveva fluire in un unico contenuto, ma comporsi di diverse pillole brevi, con una cadenza di due settimane l’una dall’altra. GDPR e Cybersecurity sono tematiche complesse, fatte di parole tecniche, un po’ in inglese e un po’ in italiano, che celano pericoli dai quali è necessario stare alla larga; non è detto che chiunque riesca a comprendere il linguaggio tecnico, ma il messaggio doveva arrivare in modo chiaro a tutti, indistintamente. 

Strutturato come una serie tv

Allora, vista anche la modalità di fruizione spezzettata nel tempo, abbiamo pensato al modo con cui ci siamo abituati a seguire le storie: le serie tv. Le varie piattaforme ci consegnano racconti diluiti in tanti episodi grazie ai quali impariamo a conoscere personaggi e familiarizzare con vicende, portandoci a casa anche degli insegnamenti, il tutto in tempi relativamente brevi. Abbiamo adottato la stessa tecnica, riadattandola alle esigenze dell’azienda committente. In questo modo abbiamo:

  • Semplificato il linguaggio
  • Umanizzato i contenuti
  • Eliminato le definizioni preferendo esempi pratici

I personaggi comuni diventano i protagonisti

Per la parte di Cybersecurity abbiamo immaginato un commissario che deve risolvere casi di violazione della sicurezza informatica: a una signora sprovveduta viene svuotato il conto corrente dopo che ha ricevuto una mail di phishing, un’azienda si trova improvvisamente con tutti i computer bloccati per colpa dei cyber criminali, a una ragazza in smartworking gli hacker colpiscono il pc. Abbiamo realizzato dei cartoon di pochi minuti scegliendo come protagonisti persone normali, immerse in situazioni del tutto comuni, per dare l’idea che ciò di cui stavamo parlando, al di là dei termini tecnici, è qualcosa di reale e in cui è semplice incappare. Allo stesso tempo c’è un eroe a cui affidarsi, il commissario, che di vicenda in vicenda, risolve i problemi e ci spiega come comportarci per prevenire il pericolo.

Anche la parte dedicata alla GDPR è diventata una saga, questa volta però ambientata in azienda e protagoniste erano persone comuni appartenenti a diversi reparti. Anche in questo caso, per chi ha fruito il corso è stato possibile immedesimarsi nei personaggi, ritrovarsi nei loro discorsi, nelle loro sfide quotidiane e nei possibili rischi in cui è possibile incappare.

Il processo di sviluppo

Siamo partiti da presentazioni powerpoint fornite dal cliente e documenti in cui tutto era spiegato bene, ma in modo molto tecnico e di sicuro non avrebbe attecchito. Ci siamo domandati chi avrebbe seguito il corso, quali parole avrebbe utilizzato, in quali problemi, con ogni probabilità, si potrebbe riconoscere. E da lì abbiamo costruito delle brevi storie.

Questo è solo un esempio, ci sono tanti, tantissimi modi per fare storytelling nell’E-learning: è sempre una sfida. Ci vuole tempo e anche un po’ di fiducia, ma, come dice Alessandro Baricco, che è uno dei più grandi narratori del nostro tempo: “se una cosa non la racconti allora non esiste” ed è partendo da questo concetto che si possono realizzare corsi memorabili.

Vi piacerebbe che anche i vostri corsi fossero indimenticabili ed efficaci? Scriveteci!

Bibliografia

Di cosa scriviamo quando scriviamo di lavoro, di Annamaria Anelli (ed. Zandegù)

Paroline & paroloni: attingere a piene mani dal tesoro del vocabolario, di Luisa Carrada (ed.Zanichelli)

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