LMS: cos’è e perché è così importante

Hai presente un LMS? Se la risposta è no, niente paura, quasi sicuramente ti è capitato di utilizzarlo, anche se magari sul momento non hai saputo dargli un nome. Si tratta della piattaforma e-Learning dalla quale un utente fruisce di un corso di formazione a distanza (l'acronimo sta per Learning Management System). La stragrande maggioranza delle grandi aziende o istituzioni ne ha una, perché la digitalizzazione coinvolge anche l'apprendimento e la formazione on-line è sempre più richiesta.
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lms cos'è e a cosa serve Frog Learning

Sommario

Che cos'è un LMS

Forse ne hai sentito parlare, di sicuro lo hai utilizzato, probabilmente ne vuoi sapere di più. Un LMS è una piattaforma di apprendimento digitale: è il luogo nel quale gli utenti si formano, ma è anche il software attraverso il quale chi gestisce la formazione on-line può creare, organizzare e rilasciare materiali.

Naturalmente, la sigla è parlante: l’acronimo LMS sta per Learning Management System. Ma scopriamo, una parola alla volta, qual è il significato di LMS.

LEARNING – Come dicevamo un LMS è lo spazio deputato all’apprendimento. Se volessimo fare dei parallelismi si tratta della “classe” dentro la quale entrare per fruire lezioni e imparare.

MANAGEMENT – Organizzazione è un’altra parola chiave. L’LMS è uno strumento che ti permette di gestire corsi, studenti, materiali formativi e partecipazione degli utenti. È quindi anche il registro di classe e la lavagna.

SISTEMA – Fare tutte le cose elencate sopra è possibile proprio grazie a un software, quindi a un sistema, pensato e progettato per dare risposta a queste esigenze formative.

Un LMS è un ambiente per la gestione dell’apprendimento, che – in estrema sintesi – permette agli studenti di:

                    Visualizzare cataloghi di corsi;

                    Fruire dei corsi;

                    Vedere i propri progressi.

Ai docenti, un LMS, invece, consente di:

                    Pubblicare e controllare la fruizione dei corsi;

                    Inviare delle comunicazioni;

                    Verificare l’apprendimento.

In principio fu........

Parliamo di storia? Di sicuro il momento storico di svolta epocale per le piattaforme LMS, così come dell’e-Learning in generale, è quello che stiamo vivendo ora. Nel biennio 2020-2021 praticamente chiunque di noi abbia voluto rimanere aggiornato ha dovuto farlo appoggiandosi a piattaforme o a strumenti digitali, ed è facile capire che cosa questo stia rappresentando per il settore. Ma facciamo un salto indietro nel tempo per capire quando è nato il primo LMS e come si è evoluta la tecnologia nei decenni.

Bisogna mettere indietro le lancette di quasi un secolo, lo sapevi? Era il 1924 quando Sidney Pressey, un docente di psicologia statunitense, lavorò a quello che è comunemente riconosciuto come il “prototipo” del Learning Management System: immagina una di macchina da scrivere un po’ più evoluta, dotata di una finestra in grado di gestire domande a risposta multipla.

Alla fine degli anni Venti, per la precisione nel 1929, fu la volta del “cilindro per problemi“. Un cilindro in grado di presentare un problema a uno studente e controllare poi se i passaggi affrontati per arrivare alla conclusione fossero corretti. A firmare questa invenzione fu M.E. Lazerete.

Nel 1956 fu poi introdotto il primo sistema per l’apprendimento adattivo. Ovvero, personalizzato. Questo strumento regolava automaticamente le domande per gli studenti a seconda del loro livello di preparazione.

Come è facile immaginarsi, gli LMS sono stati protagonisti di una vera e propria svolta con l’arrivo del Personal Computer nel 1970 (grazie alla Hewlett Packard) e poi con la nascita di Internet nel 1982.

Una data altrettanto importante a parer nostro è il 2002, quando nacque Moodle, il più diffuso LMS al mondo, free e open source, il cui debutto ha costituito un passaggio chiave nell’evoluzione dell’apprendimento a distanza.

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Perchè un LMS

“Ok, ma perché dovrei avere bisogno di un Learning Management System?”. Se ti stai chiedendo proprio questo, eccoti qualche risposta.

Innanzitutto, però, dobbiamo capire chi sei. Perché se sei un responsabile della formazione, training manager o, più in generale, un formatore, allora noi ti chiameremo “Amministratore”

Un amministratore di un LMS, più nello specifico, può:

  • Gestire piani formativi;
  • Gestire i corsi;
  • Gestire i contenuti dei corsi;
  • Assegnare percorsi a gruppi di utenti;
  • Monitorare la fruizione;
  • Tenere traccia dei progressi grazie ai report;
  • Aggiornare contenuti facilmente all’occorrenza;
  • Dialogare e rispondere alle domande degli studenti;
  • Organizzare anche la formazione in presenza.

 

Se invece sei uno studente, quindi il destinatario ultimo della formazione, allora per noi sei un “Utente”.

Un utente di un LMS può:

  • Consultare il catalogo di corsi;
  • Iscriversi e frequentare i corsi;
  • Trovare i materiali da studiare;
  • Incontrare e confrontarsi con tutor e docenti;
  • Tentare quiz e ottenere certificati.

La scuola non finisce mai

Se ti trovi in accordo con la massima per cui “non si smette mai di imparare”, capirai al volo perché una piattaforma LMS può essere molto utile sia in ambito accademico sia in ambito aziendale. Ma in cosa differisce l’applicazione di questa tecnologia nei due settori?

  • In ambito aziendale la necessità di aggiornamento dei contenuti è verosimilmente più frequente, ecco perché risulta fondamentale poter aggiornare i corsi in maniera rapida e senza troppe difficoltà;
  • Solitamente in ambito aziendale non si hanno voti e giudizi rispetto all’avanzamento nella formazione. Più che di un sistema di assegnazione di voti, quindi, in un ambiente LMS pensato e progettato per la formazione aziendale si renderà necessario un sistema di erogazione certificati;
  • L’obiettivo formativo è spesso diverso, perché nella formazione dei lavoratori lo scopo numero uno molto spesso è l’acquisizione di conoscenze di tipo pratico, e comunque si tende a considerare il ROI della formazione (il ritorno sull’investimento), dato che invece non ha solitamente a che fare con la formazione accademica.
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Tipologi e servizi di un LMS

Una delle principali scelte da compiere per un’azienda o un’istituzione che si trova a voler individuare un LMS è se optare per un Learning Management System free e open source o prediligere una piattaforma commerciale. Nel primo caso ci saranno costi di configurazione e un alto potenziale di customizzazione. Se si sceglie invece un software a pagamento ci saranno costi di acquisto e di licenze, una più facile e immediata implementazione e un minor grado di personalizzazione. Questo tipo di LMS possono essere:

  1. Saas LMS (software as a service): è in cloud e il supporto spetta al fornitore;
  2. LMS ospitati localmente: sono ospitati sui server dell’azienda. Questo significa che la gestione della piattaforma e gli aggiornamenti sono in capo all’IT interno.

 

Ok, ma quali sono le funzionalità che un sistema LMS dovrebbe assolutamente avere? Ecco un elenco (non esaustivo) di alcuni dei servizi che ci si aspetta da un buon Learning Management System:

  • Personalizzazione dei percorsi formativi. Ovvero, creare percorsi formativi su misura per l’utente;
  • UX/UI. Deve poter permettere di gestire un’interfaccia utente e una user experience intuitiva;
  • Creare e gestire corsi in maniera semplice. Categorizzarli, assegnarli facilmente;
  • Tracciamento e certificazione della formazione. Un buon LMS permette di massimizzare l’engagement dell’utente impostando delle logiche tipiche del gioco e del game design alla formazione;
  • Responsività – LMS Mobile. Un ambiente LMS deve garantire l’accesso ai contenuti in maniera ottimale da ogni dispositivo, desktop o mobile;
  • Conformità agli standard SCORM, AICC e xAPI (ex Tin Can);
  • Gestire il SSO. Accedere a un unico ambiente con le soli credenziali aziendali è semplicissimo con il Single Sign On (SSO), la proprietà di un sistema di controllo d’accesso che consente ad un utente di effettuare un’unica autenticazione valida per più sistemi software o risorse informatiche alle quali è abilitato.
  • AR e AI. Realtà aumentata e Intelligenza artificiale sono le direzioni del futuro, un buon LMS le deve contemplare per rendere ancora più completa ed efficace la learning experience.
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LCMS e Configurazione

Se ti è capitato di entrare in una piattaforma e-learning e non te ne sei accorto, allora forse era un’ottima piattaforma di e-learning, perché sempre di più, oggi, le potenzialità degli LMS permettono di configurare delle piattaforme che sono in tutto e per tutto simili a siti web (non a caso ormai si parla di LCMS, Learning Content Management System, una combinazione tra un LMS e un Sistema di Management dei Contenuti – CMS, Content Management System). Un LCMS ti permette di creare al suo interno dei contenuti, corsi ed esami con testi, immagini, audio, presentazioni.

Molto spesso nei progetti ci si dà da fare per configurare delle piattaforme che, oltre ad essere funzionali alla formazione, siano anche gradevoli da navigare e utili all’utente al di là dell’apprendimento. È possibile realizzare piattaforme e-Learning belle come siti Internet di comunicazione e utili quanto piattaforme Intranet.

Dammi i tuoi dati e ti dirò chi sei

“A cosa serve il monitoraggio?” ti chiederai. A tantissime cose. Avere informazioni sulla produttività, i progressi, le performance di formazione dei miei utenti è un valore aggiunto preziosissimo. In fondo lo sappiamo tutti che i dati sono il petrolio di questo millennio e, allora, perché perdere l’opportunità di scovare un giacimento?

Che cosa monitora, nel dettaglio, un Learning Management System? Che informazioni ci danno i report di un LMS?

  1. Avanzamento e completamento dei corsi;
  2. Tempo impiegato per fruire i corsi;
  3. Numero di tentativi e punteggi dei quiz;
  4. Corsi attivi;
  5. Corsi maggiormente visualizzati;
  6. Attività legate al social learning (like, condivisioni, commenti, etc.);

 

Tutti questi numeri ci possono aiutare nell’indirizzare al meglio e migliorare l’efficacia della nostra formazione.

Standard LMS

Abbiamo fatto cenno poco sopra agli standard. Più che una serie di astrusi acronimi, si tratta dei linguaggi attraverso i quali i Learning Management System e i corsi dialogano. Lo standard è il formato dell’output del corso, che verrà letto e tracciato in piattaforma.

I più noti sono i seguenti:

  • AICC – Lo potremmo definire l’antenato dello SCORM. L’acronimo sta per Aviation Industry Computer-Based Training Committee. È stato il primo standard tecnico e permette a un corso di trasferire informazioni in formato HTTP.
  • SCORM – Il più diffuso e di gran lunga utilizzato dalle piattaforme di apprendimento. La sigla sta per Sharable Content Object Reference Model. Lo SCORM al momento è disponibile in quattro versioni: SCORM 1.0, 1.1, 1.2 e 2004
  • xAPI (Experience API, Tin Can) – L’evoluzione dello SCORM è l’xAPi, di nuova generazione ma ancora molto poco diffuso. Il principale valore aggiunto rispetto allo SCORM è che consente la registrazione, il monitoraggio, la personalizzazione e il miglioramento delle attività di apprendimento sia online che offline. Quindi si presta a gestire al meglio le esperienze che comprendono anche la Realtà Aumentata.
  • cmi5 – Il cmi5 è un AICC evoluto, che ha superato i propri limiti. Piattaforma e contenuti in questo caso dialogano tramite protocolli HAC, che si basano su un modulo HTML.
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Vantaggi di un LMS

Sempre per rispondere alla domanda ricorrente “Perché dovrei investire in un LMS?”, ecco una panoramica veloce dei vantaggi dell’implementazione di una piattaforma di Learning Management System.

 

Per gli amministratori:

  • Risparmi. Per la precisione, si risparmiano denaro e tempo. Si riducono infatti i costi di formazione e di sviluppo, e il tempo di training. I training manager, poi, vedono assai semplificato il proprio lavoro di gestione della formazione.
  • Misurando, impari. Il monitoraggio e la misurazione dell’efficacia della formazione ha i vantaggi che abbiamo detto sopra. Anche questi si traducono in costi minori, sul lungo periodo.  
  • Uniformare la formazione tra partner e affiliati – Darsi un comune modello formativo fra aziende dello stesso gruppo o attori di una stessa realtà può essere un valore aggiunto.
  • Gestire a distanza la presenza. Un LMS permette di gestire comodamente anche la formazione in presenza, organizzando prenotazioni d’aula e registro presenze, ad esempio.

 

Per gli utenti:

  • Dove vuoi, quando vuoi. L’aula ha dei limiti fisici e temporali che con la formazione a distanza vengono superati.
  • Essere più coinvolti. In un ambiente LMS sono infinite le possibilità d’ingaggio. La formazione può diventare appassionante, provare per credere.
  • Essere più formati. Un utente può migliorare le proprie performance lavorative, perché con un LMS avrà più opportunità di formazione, sempre a portata di mano

Quale scegliere

Dopo tutte queste informazioni, forse ti starai domandando quale piattaforma LMS, fra le “mille” esistenti, faccia al caso tuo. Per trovare la risposta ti suggeriamo di prendere in considerazione tutti gli approfondimenti che ti abbiamo proposto e analizzare i fabbisogni della tua realtà. Intanto, noi te ne suggeriamo alcune.

  • Moodle. I numeri parlano chiaro, Moodle è la piattaforma e-learning più diffusa al mondo. Si tratta di un software free e opensource, che può contare su di una nutritissima comunità di sviluppo e supporto. Sono oltre 90 milioni gli utenti nel mondo ed è tradotto in oltre 120 lingue. Sei curioso di saperne di più? Bene, noi siamo specializzati nell’installazione, configurazione e personalizzazione dell’LMS Moodle. Scrivici per saperne di più!
  • Docebo. Una fra le più diffuse piattaforme commerciali, è basata sull’Artificial Intelligence, ha un’interfaccia semplice e punta molto sulla gamification.
  • Talent LMS. Una pluripremiata piattaforma LMS cloud based, interessante per la sua flessibilità, sia di gestione che di piani di attivazione.
  • Google Classroom. Anche il colosso con la G mette a disposizione la sua piattaforma LMS, parte della G Suite for Education. Gratuito, è scelto soprattutto in ambito scolastico.
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Ricapitolando

Ti abbiamo fornito un sacco di spunti e trasmesso troppe informazioni? Niente paura, per rifuggire l’overload cognitivo un modo c’è: ecco un funzionalissimo “riassuntino” di tutte le nozioni utili per chi vuole saperne di più sul vasto mondo dei Learning Managament System.

  1. Un LMS (Learning Management System) è una piattaforma e-learning, cioè un ambiente di apprendimento digitale.

 2. Le sue radici tecnologiche affondano negli anni Venti del secolo scorso, quando Sidney Pressey immaginò e costruì una sorta di macchina da scrivere dotata di una finestrella in grado di gestire domande e risposte.

 3. I Learning Management System, molto utilizzati in ambito accademico e in ambito aziendale, possono essere utili sia agli amministratori della formazione sia agli utenti, perché permettono di:

    • Pubblicare e controllare la fruizione dei corsi;
    • Inviare delle comunicazioni;
    • Verificare l’apprendimento;
    • Visualizzare cataloghi di corsi;
    • Fruire dei corsi;
    • Vedere i propri progressi.

 

 4. Gli ambienti LMS possono essere free, quindi gratuiti, o commerciali, sia in cloud (SaaS) o ospitati localmente.

 5. Gli standard che supporta, ovvero i linguaggi che comprende e che gli permettono di dialogare con i corsi e-learning che vengono fruiti attraverso di esso, sono:

    • AICC
    • SCORM
    • xAPI (Experience API, Tin Can)
    • cmi5

 

 6. I vantaggi che una piattaforma LMS offre sono diversi, ma il più importante ha a che fare con il risparmio, di tempo e denaro, per amministratori e utenti.

 7. Sul mercato ci sono numerosissime soluzioni LMS con diverse caratteristiche e specificità. L’elenco sarebbe infinito e difficilmente esaurirebbe tutte le opportunità a tua disposizione, quindi preferiamo essere partigiani e dirti che – su tutte le piattaforme – noi andiamo particolarmente d’accordo con Moodle.

Se ne vuoi sapere di più, contattaci!