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Quale livello ha raggiunto l’eLearning nella tua azienda?
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Frog Rewind 2025

Come fa Babbo Natale a passare dal camino? Come riescono, certi regali brutti, a superare ogni più infelice aspettativa? Com’è possibile che anche quest’anno sia già in fase di archiviazione? Certe domande non passano mai di moda, e anche in casa Frog continuiamo a farcele con religiosa costanza, ogni volta che lo scatolone degli addobbi natalizi fa capolino in corridoio. Il riepilogone ormai è tradizione: tutti ai posti di partenza.
16 Dicembre 2025
Tempo di lettura: 5 minuti

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Ebbene sì, gente, è già tempo di “recappone” natalizio. Atteso come il Fantozziano veglione di fine anno, immancabile quanto Eddie Murphy nel palinsesto della Vigilia, ecco a voi il nostro Frog Rewind 2025.  Noi siamo prontissimi a commuoverci, ripercorrendo gli ultimi 12 mesi di sfide, progetti, salti, cadute e conquiste. Voi?

L’anno in cui lo stagno ha fatto più rumore

C’è stato un momento — più o meno a giugno, più o meno davanti a un caffè — in cui ci siamo detti: “Ok, forse, quest’anno, stiamo esagerando.” Così tante persone, progetti, idee e domande saranno mica troppi? La risposta è stata: “Naturalmente no!”
Ecco l’anno in cui lo stagno si è allargato, si è popolato e, a tratti, ha fatto così tanto rumore che ci hanno sentiti ben oltre il torrente.

Nuove rane a mollo

Sei nuovi teste, sei nuove energie, sei nuovi modi di pronunciare “AI” senza vergogna apparente.
Nel 2025 abbiamo dato il benvenuto a tanti nuovi frogger come mai prima d’ora. È il momento di conoscerli meglio:

Marco Bonomo, l’IT Project Manager approdato in Emilia dal Lago Maggiore, con il superpotere di scrivere PHP, SQL e di evocare il Punjab ad ogni lezione d’inglese.

Francesca Lucania, IT Governance Manager, un po’ rockettara e un po’ globetrotter, con il cuore diviso fra la Calabria, San Secondo Parmense e la Cina.

Alessandro Mordacci, sviluppatore eLearning capace di sognare in Storyline, gattaro di natura e dark per vocazione. Alla fine, un tenerone.

Marcello Candura, support specialist con il sole della Sicilia nel cuore, una chitarra per amica e – guarda un po’ – anche lui una passione sfrenata per i gatti (sarà un nice to have nelle selezioni? 🤔)

Erik Bacchin, nuovo anello di congiunzione tra la pianura padana e il Brasile, PMO creativo e dinamico di natura. Pedalando arriva dappertutto.

Andrea Tommei, l’IT Project Manager più multitasking che la storia ricordi, capace di deliziarti con un cocktail, fra un tiro a canestro e un business plan.

Rane in trasferta

Il 2025 è stato l’anno in cui abbiamo consumato più suole che cialde di caffè.
Siamo stati agli Accessibility Days, ad interrogarci su come poter rendere tutto più accessibile.

Abbiamo poi fatto tappa a EFI BiRex, Ambiente e Lavoro e EFI Training Summit: palchi grandi, temi importanti e noi lì, piccini ma rumorosi, a parlare di formazione come se fosse la cosa più naturale del mondo. Spoiler: lo è.

eLearning Maturity Report: ne parliamo noi, ne parlano tutti

Dato che iniziamo ad avere qualche anno d’esperienza alle spalle, nel 2025, in collaborazione con l’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, abbiamo deciso di misurare niente meno che il livello di maturità dell’eLearning in Italia. L’eLearning Maturity Report, scaturito dalla Survey che, ad oggi, ha coinvolto circa 150 grandi aziende italiane, non è stato solo un progetto. È stato IL progetto. Lo abbiamo immaginato, costruito, condiviso, raccontato e poi — sorpresa — se n’è parlato dappertutto.

Il Sole 24 Ore, La Repubblica, Il Giorno, TPI, Renewable Matter: un coro di voci ha confermato che sì, la maturità digitale della formazione è un tema serio. E che Frog Learning c’è, e sta guidando la conversazione. 

Craak 2025: l'evento che non si dimentica

A un certo punto, durante CRAAK, abbiamo capito che, sì, ci eravamo riusciti. Forse era l’energia che si respirava, forse la qualità degli interventi, forse il nostro CEO in versione Braccio di Ferro che faceva un nodo a gassa d’amante sul palco… Fatto sta che CRAAK è stato un esperimento, un debutto, una dichiarazione d’intenti. Ma alla fine è stata una scommessa vinta: ha centrato il suo obiettivo. Un pomeriggio e una serata di confronto vero, di dati, di visioni, di networking e — ovviamente — di giochi.

Vietato fermarsi

Oltre a CRAAK c’è di più. Ecco tutte le cose che abbiamo fatto in questo intensissimo anno.

  • Team Building — Edizione disagio nei boschi. Ogni anno ci ripromettiamo che sarà più tranquillo. Ogni anno succede l’opposto. E va benissimo così.
  • Anolino Solidale — Pasta ripiena di solidarietà. Un momento che scalda il cuore e riempie anche un po’ la pancia. Win-win.
  • Weekend sulla neve — La rana versione pinguino. Scoprire quanto siamo agili con gli sci è stata un’esperienza rivelatrice. In baita, invece, tutti 10 e lode.
  • La nostra prima plenaria — Allinearci, guardarci, ripartire. Lo spazio in cui abbiamo preso il respiro, messo a fuoco le direzioni e riacceso le idee.
  • Formazione interna — Imparare a comunicare, davvero. Un percorso che ci ha fatto bene: più consapevolezza, più ascolto, più intenzione. E quella sensazione di essere un team che cresce anche “dentro”, non solo nei numeri.

Partnership & Collaborazioni: incontri che restano

Allargare la nostra rete di collaborazione è essenziale per stare dove stiamo e puntare a crescere ancora. Quest’anno, infatti, abbiamo consolidato la partnership con Docebo, fatto tappa nel loro headquarter e siamo tornati a casa con nuove ispirazioni e mille idee, con la precisione di un metronomo che non perde mai il tempo.

Abbiamo rafforzato i progetti che ci legano a GoodHabitz, e con loro abbiamo parlato di digital onboarding come antidoto al turnover. Con HRC abbiamo affrontato il tema: “Ma le aziende italiane, nella formazione digitale, dove stanno davvero?” in un webinar ricco di dati, spunti e casi studio.

Webinar, interviste e molto altro: il nostro habitat naturale sono gli altri

A proposito di videocamere e microfoni accesi, ecco l’elenco completo dei Webinar che ci hanno visti parte attiva quest’anno:

Ad arricchirci ci hanno pensato anche le preziosissime interviste che abbiamo realizzato:

Sono state finestre aperte su mondi diversi, ma con un filo comune: la formazione come leva di cambiamento.

E adesso?

Adesso che gli zampognari si avvicinano e un altro capitolo si appresta a terminare, è inevitabile domandarci già dove ci porterà il 2026. Non prima, però, di aver onorato le tradizioni come si deve: calici alti, qualche Secret Santa insuperabile e i soliti discutibili gadget delle feste.  Tutto il resto può aspettare!

Easter Egg

Ci abbiamo provato, a scrivere questo articolo con ChatGPT, ma è andata piuttosto male. Di sicuro possiamo migliorare il nostro prompt design, ma ci piace anche pensare, da inguaribili romantici quali siamo, che il nostro cuore a forma di rana batta ancora a un ritmo che gli LLM non intercettano. Prova a trovare, nel testo, la sola metafora che ha origini artificiali.

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